LIAM LAB

Le performance nelle sempre più innovative macchine automatiche portano le singole aziende a cercare soluzioni innovative spingendosi ogni giorno oltre i propri limiti. E farlo da soli non è semplice.

LIAM LAB nasce proprio con l’obiettivo di aiutare le piccole, medie e grandi imprese nella difficile sfida della ricerca e sviluppo.

  • Sviluppo di progetti innovativi nel campo della progettazione software con tecniche avanzate di virtual commissioning avanzate e  di diagnostica predittiva.
  • Analisi comparativa (benchmarking) delle architetture di controllo per applicazioni di automazione industriale.
  • Formazione specialistica mirata sui reali contesti applicativi.
  • Aggiornamento professionale basato su open innovation e innovazione continua.

Ricerca e Innovazione

Le attività  a cui sta lavorando LIAM LAB sono innovazione e in particolar modo ricerca:

  • valutare le perfomance dei sistemi di controllo che sceglieranno (Benchmarking di piattaforme commerciali per l’automazione),
  • rendere la logica di controllo indipendente dalle specifiche applicazioni e dalla piattaforma di controllo (Software per l’automazione),
  • riuscire a simulare la macchina per capirne criticità e performance prima che la macchina sia realizzata (Virtual commissioning),
  • una volta che la macchina è installata monitorarne il funzionamento per capire possibili problematiche di rottura dei componenti ed evitare mediante diagnostica avanzata possibili fermi macchina (Diagnostica predittiva).

Il comitato tecnico scientifico

Il Comitato Tecnico Scientifico di LIAM  LAB è costituito dai rappresentanti tecnici delle varie aziende facenti parti del laboratorio, e dai professori universitari che supportano le attività del laboratorio. Ha il compito di definire le linee guida scientifiche del laboratorio.
Il CTS LIAM LAB è costituito dai seguenti membri:

  • Matteo Sartini (LIAM LAB)
  • Pierantonio Ragazzini (IMA)
  • Gianni Manzini (SITMA)
  • Gildo Bosi (SACMI)
  • Maurizio Indovini (IEMA)
  • Davide Borghi (Tetra Pak)
  • Marco Baracchi (CRIT)
  • Eugenio Faldella (Università di Bologna)
  • Andrea Tilli (Università di Bologna)
  • Roberto Diversi (Università di Bologna)
  • Marcello Pellicciari (Università di Modena)
  • Andrea Paoli (Università di Lincoln)

La storia

  • 2016

    Accreditamento alla rete Alta Tecnologia dell’Emilia-Romagna

  • 2015

    Nuova sede operativa a Spilamberto (MO).
    Nell’attività di benchmarking sono presenti 12 piattaforme da testare.

  • 2012

    Le prime attività per le aziende non socie, i primi clienti esterni.

  • 2011

    LIAM LAB nasce a Vignola (MO).
    L’attività di benchmarking parte con 7 piattaforme da testare.

DIREZIONE

Giorgio Nipoti
Direttore
Matteo Sartini
Direttore Tecnico

Il CDA

Marco Baracchi
Direttore
Ivan Ragazzini
Consigliere
Gildo Bosi
Consigliere
Andrea Gibellini
Consigliere
Maurizio Indovini
Consigliere
Paolo Scarabelli
Chief Technical Officer

Politica Deontologica e tutela della riservatezza di LIAM LAB

  • Dedicare una parte preponderante delle proprie risorse umane e tecnologiche ad attività di ricerca industriale e trasferimento tecnologico, potenzialmente rivolte al sistema imprenditoriale regionale; ciò vale anche per le attività di ricerca avviate su base indipendente.
  • Garantire l’accessibilità senza preclusioni a tutta la committenza esterna, dunque, non operare in esclusiva per singoli soggetti committenti, o gruppi di essi.
  • Per le attività di ricerca industriale e trasferimento tecnologico realizzate su commessa, il nucleo dell’attività della Struttura è costituito da prestazioni caratterizzate da un adattamento personalizzato secondo le esigenze dei committenti. Per esse, la Struttura si impegna a mettere in atto tutti i mezzi necessari per l’ottenimento dei risultati attesi, in tempi ragionevolmente corrispondenti a quanto condiviso con i committenti.
  • Impiegare risorse umane con livelli di competenza tecnica e di esperienza adeguati per garantire la qualità delle prestazioni e dei progetti che le sono stati affidati.
  • Fornire al mercato servizi in linea con il livello di qualità e di professionalità che caratterizzano i soggetti membri della RETE. La Struttura quindi mette in atto tutte le misure necessarie a mantenere adeguato il livello di qualità percepito dai committenti, in termini di competenza, professionalità, e standard di qualità di servizio.
  • Incoraggiare attivamente i clienti a fornire informazioni di ritorno sul loro livello di soddisfazione, e a valutarne periodicamente i contenuti, allo scopo di ricavare indicazioni mirate su come promuovere il miglioramento dell’organizzazione e dei servizi erogati.
  • Rinnovare ed arricchire il proprio patrimonio tecnologico, in modo da fornire ai propri committenti e partner competenze e risorse sempre aggiornate.
  • Qualora non sia in grado di rispondere direttamente alle necessità di un utente esterno, la Struttura si impegna ad indirizzarlo verso altri soggetti che se ne possono fare carico, con priorità a soggetti appartenenti alla RETE.
  • Mantenere segreto l’oggetto, i lavori ed i risultati di qualsiasi programma, a meno che non riceva autorizzazione scritta da parte del committente. Tale autorizzazione deve essere inserita tra le clausole contrattuali.
  • Non diffondere le informazioni indicate come riservate di cui possa venire a conoscenza durante i contatti con i potenziali committenti. A tale scopo si impegna ad adottare e mantenere aggiornate opportune procedure per la tutela della riservatezza.
  • Fare sottoscrivere a tutto il personale una dichiarazione di impegno alla tutela della riservatezza.